Antifurto Casa la Guida all’ Acquisto

I dati relativi ai furti nelle abitazioni in Italia sono scoraggianti. Secondo Transcrime che ha usato i numeri delle denunce dei cittadini raccolte in Italia del Ministero dell’ Interno, l’impennata negli ultimi 10 anni ha superato il 100%.

Le cause sono tante, ma non è questo lo scopo del nostro blog. Vogliamo mettere a disposizione la nostra esperienza di installatori per aiutarvi nella scelta al miglior sistema di antifurto per la casa o comunque di impianto di sicurezza. 

Quali componenti montare, i sensori, le telecamere, ma anche sistemi passivi come porte blindate ed inferriate, come collegarli per farli funzionare in maniera efficace ed evitare i falsi allarmi che rendono inutilizzabile un impianto di allarme.

antifurto casa

La tecnologia va avanti costantemente e i sistemi si sono evoluti tantissimo. Gli antifurti di ultima generazione ora sfruttano la rete, internet, per avvertirvi in tempo reale di un furto o un intrusione in atto. Sono sofisticati e proteggono in maniera efficace, a patto di saper scegliere i prodotti giusti e le marche affidabili e non antifurti wireless cinesi di poca funzionalità.

Cominciamo subito col parlare di quelli che sono i:

Componenti principali di un impianto di antifurto casa

  • centralina: si tratta del cuore del sistema. La centrale controlla tutti i componenti ad essa connessa. Viene montata vicino la porta principale di ingresso anche se ci possono essere comandi ausiliari, tastiere sparse in altri punti della casa.
    Non vogliamo entrare troppo nei dettagli del funzionamento, se volete approfondire cercate nel menu in alto quello relativo alla spiegazione di ogni componente.
    Quasi tutte le centraline possiedono il combinatore GSM, una scheda integrata che si collega al telefono di casa oppure sfrutta la linea mobile gsm (c’è bisogno di montare una sim card) per inviare un messaggio in caso di allarme. I nuovi modelli si collegano anche alla rete internet e sfruttano app dedicate per comunicare con Iphone e smartphone Android.
  • sensori di rilevamento: componente fondamentale per prevenire i furti. Sono ad infrarossi oppure a microonde, oppure integrano tutte e due le modalità di rilevamento (doppia tecnologia). Si montano esternamente oppure internamente e rilevano in tempo reale il movimento di un intruso distinguendolo da quello di un animale. Quindi potete stare tranquilli anche se avete un cane oppure un gatto che gironzolano per casa.
  • barriere perimetrali: utili come antifurto perimetrale per la protezione di muri esterni o di balconi e finestre. Si tratta di una coppia di sensori messi uno di fronte all’ altro che inviano un fascio infrared. Questo filo invisibile che si crea, se valicato, fa scattare l’allarme.
  • contatti per porte finestre: componenti dal costo irrisorio ma molo utili. Si montano sulle ante di porte e finestre e “scattano” all’ apertura forzata.
  • sirena: collegata alla centrale d’allarme con filo “spara” un segnale audio da piú di 100 decibel quando scatta l’allarme. Ci sono anche i modelli da interno per segnalare l’allarme in parti remote della casa.
  • barriere perimetrali: sensori a raggi infrarossi che controllano che nessuno valichi muri, cancellate, perimetri esterni di ville, giardini, cortili, terrazzi, balconi, garage.
  • camere di videosorveglianza collegate ad internet: le telecamere di collegano ad internet con il wifi ed inviano un “alert” quando il sensori si accorge di un movimento. Tramite app, con il nostro smartphone, possiamo metterci in “visione diretta” di quello che accade. Costano poco e sono molto efficienti, le producono tra le tante marche Dlink, Logitech, Netgear.

Quale antifurto scegliere

non è facile capire quale sia il migliore antifurto per la casa. Le marche sono tante, ed in piú ci sono sul mercato molti kit di allarme che permettono di fare da soli.

Se ci affidiamo a degli installatori professionisti dobbiamo mettere in conto almeno 1000-1500 euro in piú che sono giustificati in parte dalla mano d’opera. In parte invece si tratta dei componenti venduti dai professionisti, non si trovano sul mercato se andiamo a comprarli privatamente. Il discorso è un po’ complicato, ma cerchiamo di renderlo semplice.

Chi produce componenti di sistemi di allrme vende sia ai privati che ai professionisti, oppure solo agli installatori, è il caso ad esempio di Tecnoalarm e Risco. I componenti sono uguali, cambiano solo nome e scocca esterna, ma sono venduti a prezzi differenti. O meglio l’installatore ve li vende a prezzi in cui c’è anche il suo “ricarico”.

Allarme wireless o filare

uno dei grandi dilemmi di chi ha intenzione di acquistare un antifurto per abitazione. Il sistema wireless è piú immediato, veloce, possiamo montarlo anche da soli. Nessun cavo che gira per la casa, i sensori sono connessi alla centrale di antifurto via radio. Un antifurto filare ha un alto grado di sicurezza, il segnale non può essere intercettato, i sensori non hanno bisogno di batterie per alimentarsi, ma bisogna stendere i fili dentro e fuori casa.

Kit allarme casa

sono sistemi d’allarme molto semplici , solitamente senza fili , in doppia frequenza, composti da centralina, sirena, sensori di rilevamento contatti per porte e finestre. Prezzo da 300 a 500 euro a seconda dei componenti che fanno parte degli antifurti casa fai da te.

Il nostro consiglio per l’acquisto

quello che vi consigliamo di fare prima di procedere nel comprare un antifurto casa è di leggere il nostro blog, potete partecipare alla discussione nei commenti e forum. Una volta acquisite le nozioni base potete acquistare i componenti e fare da soli. Se vi fidate di un professionista affidatevi a lui, cercate di far capire che ve ne intendete e spuntate il prezzo migliore.

Un installatore con esperienza sa cosa è meglio per voi controllando la casa, i suoi punti deboli e di accesso. Se avete necessita basiche va bene anche un kit antifurto da 300 euro, spesso venduti online dai vari Antifurto365, Sicurezza Pro ecc.

Un antifurto wireless non ha bisogno di canaline e fili elettrici che girano per la casa, i componenti si connettono facilmente tra di loro in pochi secondi. Se sia meglio un antifurto filare oppure uno wireless è una questione vecchia. I professionisti vi diranno di scegliere la prima opzione, non è sbagliato, ma in alcuni casi la semplicità di un collegamento radio vi agevola.

La videosorveglianza

integrare delle telecamere di sorveglianza in un impianto di allarme non è sbagliato. Anche perchè i nuovi modelli si collegano con il wifi di casa e trasmettono in tempo reale le immagini ed i video quando rilevano il movimento di una persona. Sono infatti dotate di sensori volumetrici posti vicino l’obiettivo. Funzionano con poca luce ed alcuni modelli sono anche motorizzati.

 

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