Barriere Perimetrali per Proteggere l’Esterno di una Casa o Villa

Il punto più sensibile di una casa o di una villa è sicuramente costituito dal giardino oppure dai balconi. Eventuali ladri o malintenzionati potrebbero passare da qui, dal pianterreno, per penetrare in un’abitazione attraverso porte o finestre. Specie se nella nostra zona c’è poco traffico, se la villetta affaccia su una via deserta, in una zona isolata.

E’ importante per questo proteggere questa zona della nostra proprietà con un antifurto. I componenti che meglio realizzano questa protezione sono sicuramente rappresentati dalle barriere perimetrali a raggi infrarossi.

barriere_perimetrali

Come si presentano? Come funzionano? Qui di seguito spiegheremo come e dove si montano e come agiscono bel bloccare intrusioni ed inviare un segnale di allarme.

Come sono fatte le barriere perimetrali.

Si tratta di rilevatori esterni attivi o passivi, in quest’ultimo caso di tipo Pir (passive infra red). Esternamente si presentano come piccole scatoline. Nel caso di sensori attivi si installano a coppia, uno di fronte l’altro. All’accensione l’emettitore invia un fascio di raggi infrarossi “letto” dal ricevitore. Quando questo filo invisibile viene valicato da un essere umano il sensore invia l’allarme alla centralina.

Questa soluzione è ottima per essere installata lungo muri perimetrali di una villa, sotto le finestre di un balcone, in qualsiasi posto che può essere accessibile da un ladro e che porta nella nostra proprietà privata.

Le barriere sono tarate in modo che non debbano creare falsi allarmi al passaggio di animali quali cani, gatti o uccelli. Hanno dei sistemi antimascheramento, antistrappo e anti accecamento contro tentativi di sabotaggio.

I rilevatori passivi invece sono dei sono dei sensori che si installano singolarmente e, come accade per quelli interni, catturano e leggono a distanza il passaggio di un essere umano grazie al rilevamento della temperatura corporea .

Sia le barriere perimetrali che i sensori singoli hanno un raggio di copertura che varia da pochi metri fino a distanze molto importanti, anche 100-150 m. Ideali quindi per tenere sotto controllo tutto il perimetro murale della propria abitazione.

Non ci sono però solo le barriere perimetrali a raggi infrarossi ma anche quelle a microonde o a doppia tecnologia.

Nel primo caso il sensore singolo si accorgerà di un intrusione utilizzando delle onde magnetiche ad alta frequenza. Il principio è quello di Doppler. Un po’ come avviene nei radar, le onde impiegano una certa energia per saturare una zona. In presenza di intrusi, lo stato precedentemente registrato muta, le onde impiegano una nuova energia per saturare la zona. Questo cambiamento fa scattare l’allarme.

Nel secondo caso, i sensori a doppia tecnologia, fanno uso di infrarossi e microonde. L’allarme viene inviato solo se il controllo infrarosso + microwave ha dato esito positivo. Possiamo affermare che un rilevatore doppia tecnologia è veramente immune ai falsi allarmi anche se la sua “sensibilità” si abbassa notevolmente.

antifurto villa

I doppia tecnologia in doppia frequenza hanno anche il vantaggio di essere immuni ai disturbi. I pir sono sensibili alle variazioni di calore , quelli con controllo ad onde magnetiche vengono disturbati dai segnali radio. Insieme possono quindi lavorare in maniera efficace.

I prezzi delle barriere perimetrali variano dalla tecnologia implementata e dal raggio di azione che sono in grado di coprire. Due sensori attivi per un muro da 50 metri circa costa sulle 100-150 euro e si possono interfacciare con la centralina di allarme tramite filo oppure in maniera wireless.

Marche produttrici: un po’ tutte. Da Tecnoalarm a Bentel passando per Risco, Logisty e Diagral.

Consigli per prevenire furti in una villa

basandoci sui dati del precedente articolo dedicato ai furti in casa come difendersi ecco alcuni consigli per ridurre al minimo la visita di malintenzionati

  • porre in ben evidenza la presenza della sirena che segnala l’antifurto;
  • installare un sistema di videosorveglianza, anche in questo caso la telecamera deve essere evidente;
  • illuminare i punti piú bui del perimetro della vostra villa;
  • non abbassare tutte le tapparelle di casa, segnale che siete partiti;
  • sul mercato c’è un apparecchio fantastico, si tratta della Presa Intelligente WeMo che si connette al wifi di casa. In pratica qualsiasi apparecchio elettrico a lei collegata può essere acceso o spento da Internet, a distanza via App. Molto utile per simulare che siete in casa, accendendo ad orari random, televisione o luci.
  • Se possibile fate ritirare la posta dalla cassetta delle lettere da qualcuno di vostra fiducia.

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Falsi Allarmi in un impianto Antifurto perchè Accadono

Il problema numero uno di un impianto di antifurto per la protezione ambientale, ad esempio per la casa, è rappresentato dai falsi allarmi. Un sistema che di continuo “scatta” facendo suonare la sirena, oltre che a disturbare costantemente il vicinato, rende inefficace l’antifurto stesso. E’ quindi un problema di sicurezza quello che dobbiamo affrontare. Oggi cercheremo di capire perchè un antifurto genera falsi allarmi, in quali condizioni, e come si possono evitare.

Le cause principali

la maggiorparte delle volte il falso allarme è generato da una “interpretazione errata” del sensore di rilevamento. In particolare di quelli esterni. Quando un rilevatore è installato all’ aperto, va incontro ad una serie di problematiche molto maggiori rispetto ad uno montato al chiuso.

Principalmente abbiamo a che fare con pioggia, vento, neve, nebbia, insolazione diretta, riverberi di luce. Sono tutte cose che vanno considerate al momento dell’ installazione, ma che non sempre sono prevedibili. Una grandinata improvvisa con forte vento non sempre può essere messa in conto precedentemente. Un oggetto pesante che si sposta e si frappone davanti al sensore è un altro evento che genera segnali di allarme non previsti. C’è poi la nebbia.

falso allarme antifurto

Ecco che deve essere importante la scelta del giusto sensore. Quando abbiamo a che fare con tutte queste problematiche possiamo mettere in conto di montare un sensore a doppia tecnologia, ovvero che invii un segnale di allarme solo se il doppio controllo (infrarossi + microonde) ha dato un esito positivo. Gli infrarossi sono sensibili alle variazioni di calore, freddo e caldo intenso possono disturbarlo, le microonde invece possono temere i ripetitori radio (telefonia mobile e tv).

Falsi allarmi generati appositamente

un trucco molto noto dei ladri è quello di far scattare di proposito l’antifurto, in maniera particolare la sirena. Così facendo costringono i proprietari di casa, o chi per loro, a disattivarlo per evitare di disturbare il vicinato.

Bisogna stare attenti a questa metodica e capire se è stato fatto di proposito. In tal caso una telecamera di sorveglianza può essere montata a distanza e puntata proprio in direzione dei sensori esterni. Si verifica così che nessuno si sia avvicinato per far scattare l’allarme.

Altro motivo per cui può essere attivato l’allarme involontariamente è un blackout. Non tutti i sistemi prevedono però una cosa del genere, deve essere settata a parte. Le centraline infatti, anche in caso di blackout, hanno un’ampia autonomia di funzionamento, perchè dotate di batteria tampone ricaricabile. Il sistema antistrappo e antisabotaggio delle sirena può inoltre generare l’allarme, anche in questo caso considerato volontario.

Attenzione però a non confondere un antifurto di buona qualità con uno che non genera mai un falso allarme. I sensori wireless economici, si bassa qualità, non hanno controlli sul loro funzionamento. In pratica, quando le loro pile sono scariche o c’è un malfunzionamento, non comunicano alla centralina il problema. Noi pensiamo che stiano facendo il loro lavoro invece sono disattivi.

Un buon sensore è quello che invece, quando non è piú funzionante, invia un segnale di problema alla centralina che ci avverte anche telefonicamente con il combinatore telefonico. In questo caso facciamo in tempo a prendere provvedimenti ed eventualmente sostituire il rilevatore difettoso.

Molto raramente il falso allarme è generato da un problema ai cavi se si tratta di collegamento filare sensore-centralina. Piú facile avere un problema del genere quando la connessione avviene wireless.

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Kit di Antifurto – quanto costano e come sono fatti

L’antifurto per la casa può essere anche acquistato in kit ed installato grazie al fai da te e con molta pazienza. Non sono richieste particolari abilità , se si tratta di impianti semplici, ma solo un po’ di impegno e qualche nozione di elettricità. Si risparmiano quei soldi destinati agli installatori che spesso non sono pochi.

Un kit di allarme per la casa o per la protezione da furto di qualsiasi ambiente, è’ generalmente composto da una centralina, da sensori, da una sirena d’allarme esterna e da un telecomando o tastierino digitale.

La CENTRALINA, cuore del sistema, è sempre collegata alla corrente elettrica; al suo interno, una batteria, la cui durata varia a seconda della marca, permette all’impianto di funzionare anche in caso d’interruzione d’energia. Sempre da qui parte l’impulso alla sirena esterna, una volta che i sensori sono stati sollecitati.

I SENSORI più utilizzati sono i PIR ad infrarosso passivo. L’ambiente interno viene attraversato da sottili fasci composti di elementi sensibili che partono dalla lente, detti piroelettrici che, una volta sollecitati, fanno scattare l’antifurto.

Poi ci sono i contatti magnetici per porte e finestre che si attivano nel momento in cui il loro campo magnetico viene interrotto. Altri ancora sono provvisti di microtelecamere con scheda incorporata in grado di memorizzare fino a 12 ore di movimento.

Tutti i kit vanno bene e sono adattabili alle più svariate necessità: dalle case ai negozi; dai garages agli uffici. Come detto sono di facile montaggio: i vari componenti interagiscono tra loro via WIRELESS, evitando, così, di dover far passare i fili di collegamento nelle canaline elettriche.

I loro punti deboli sono due: la portabilità (solo i più sofisticati hanno un ampio raggio d’azione che riesce a coprire più piani) e le pile dei sensori e della sirena che debbono essere cambiate annualmente.

Per avere un’idea sul loro funzionamento ed eventualmente per trovare il più adatto alle proprie esigenze, la cosa migliore sarebbe quello di rivolgersi ad un centro specializzato piuttosto che comprarlo a scatola chiusa su Internet. Ampia possibilità di scelta viene data dalle Fiere dell’ Elettronica presenti, a scadenza quindicinale, su tutto il territorio nazionale.

I Kit antifurto ed i loro prezzi

Possono essere acquistati online. Su Amazon c’è questo kit composto da centralina con combinatore telefonico, sirena esterna wireless auto alimentata con pannello fotovoltaico, sirena interna con cablaggio, 6 sensori Pir, 10 contatti magnetici per porte e finestre ed un telecomando per attivazione e disattivazione.

kit allarme casa in offerta

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In alternativa, la Mondialtec s.r.l. di Roma propone un Kit allarme fai da te decisamente professionale ad un prezzo interessante: la centralina WL, con tastiera digitale, con test incorporato per i sensori (possono arrivare fino a 64), con possibilità di attivare allarme interno o esterno individualmente o contemporaneamente, con garanzia di elevatissima portabilità fino a coprire una palazzina di tre piani, costa € 297. Ognuno è libero di comporre l’antifurto, in ragione delle proprie personali necessità oppure può scegliere i kit proposti dalla casa, il cui prezzo varia da € 612 a € 1755.

Ci sono altre ditte che propongono prodotti similari ma non altrettanto completi: Diagral (centralina, 2 sensori, sirena, € 721,72), Bentel ( centralina, un portabatteria, batteria, 4 sensori, € 500/600), Lince ( centralina, 5 sensori, € 684,02), Risco (Agility 3, € 920), Daitem (€ 1448,37/1851,30) o Logisty (€ 1045).

La differenza sostanziale sta nel rapporto qualità-prezzo: mentre la Mondialtec abbonda in sensori (arriva a 10 con sirena e centralina a €960), le ultime tre esagerano in telecomandi e scarseggiano nel numero dei contatti per interni ed esterni. Sono tutte marche valide, con prodotti innovativi, tecnologici e competitivi; purtroppo la maggior parte di queste eccelle nell’impiantistica specialistica, dove è necessaria la presenza di un tecnico, piuttosto che nel “Fai Da Te“. Forse questa è la ragione per cui i loro Kit risultano sempre incompleti e per arricchirli si deve mettere mano al portafoglio aumentando notevolmente la spesa preventivata.

Chi volesse risparmiare può puntare su prodotti cinesi. Non esprimiamo giudizi, online ci sono tantissimi kit a prezzi veramente irrisori. Sulla qualità nutriamo dei dubbi, ma non è giusto fare di tutta un erba un fascio. Attenzione però ai “falsi allarmi“. Un kit composto da sensori che inviano segnali di allarme anche quando non c’è un pericolo rendono tutto l’impianto inservibile.

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Sensore Volumetrico come Funziona e come fa a rilevare la presenza di Intrusi

Un sensore volumetrico, chiamato anche rilevatore di movimento, è un componente fondamentale in un sistema di sicurezza contro ladri ed intrusi, sia che siate in casa o che siate usciti. Utilizza una o più tecnologie per rilevare il movimento in una zona. Se un sensore “scatta”, un segnale viene inviato al pannello di controllo della centralina d’antifurto che invia un messaggio, sotto forma di chiamata, sms o altro avvisandovi di una potenziale minaccia.

La seguente guida risponderà a tutte le vostre domande sui sensori volumetrici di movimento: i diversi tipi in commercio, la loro adeguata collocazione, e come usarli.

sensore volumetrico

Il ruolo dei sensori volumetrici in un antifurto per la casa

Lo scopo principale del sensore è quello di percepire la presenza di un intruso ed inviare un allarme alla centralina. I sensori funzionano quando non siete a casa oppure quando siete presenti, ma solo in alcune zone dell’ appartamento. Pensiamo ad esempio durante la notte, quando dormite. Saranno disattivati quelli della camera da letto e attivati quelli del giardino e soggiorno.

Alcuni sistemi di sicurezza possono essere programmati per registrare gli eventi attraverso una telecamera di sicurezza che si accende automaticamente quando viene rilevato un movimento.

Insomma, i sensori di movimento fanno la guardia, pronti a reagire alle varie situazioni, come il movimento in salotto, davanti le finestre o porte che possono essere aperte o chiuse. Possono essere acquistati anche online su Amazon ce ne sono molti in offerta

I sensori volumetrici possono anche :

  • avvisare nel caso in cui un figlio entra in casa dopo una certa ora
  • Innescare una sirena quando qualcuno si avvicina alla porta d’ingresso
  • avvisare quando i bambini entrano in aree riservate in casa, come la cantina, la palestra, o l’ armadietto delle medicine
  • Far risparmiare energia accendendo l’illuminazione solo in presenza di persone
  • Comunicare se un animale domestico è entrato in zone dove non dovrebbe esserci

I vari tipi di sensore volumetrico

Ci sono due tipi di rilevatori volumetrici, quelli passivi o attivi . I primi non emettono energia, ma leggono leggono le variazioni di energia nella zona sorvegliata, ad esempio i PIR ad infrarossi. I sensori attivi emettono dell’energia (elettromagnetica o ad infrarosso) per rilevare la presenza di intrusi .

sensore allarme in kit

PIR: sono quelli piú utilizzati negli antifurti per la casa o in generale nei sistemi di sicurezza o automazione. Rileva la variazione di calore della stanza quando entra in un individuo nel luogo in cui è installato. Se la temperatura cambia rapidamente il sensore “scatta”. Attenzione ad usarlo in luoghi in cui sono presenti forni, camini o oggetti riflettenti luce che possono mandarlo in confusione.
Maggiori informazioni

Microonde : il sensore invia impulsi di microonde e misura la riflessione dell’ oggetto in movimento. Essi coprono una superficie maggiore rispetto ai sensori infrarossi, ma sono vulnerabili alle interferenze elettriche ed elettromagnetiche , sono più costosi.

Doppia tecnologia : I sensori di movimento possono combinare la tecnologia PIR e a microonde nel tentativo di ridurre i falsi allarmi. Ad esempio, un sensore a infrarossi passivo (PIR) potrebbe essere combinato con un sensore a microonde. Poiché ogni opera in diverse aree dello spettro, e uno è passivo e uno attivo, i sensori di movimento a doppia tecnologia generano meno falsi allarmi, perché l’antifurto si attiva solo se entrambi i sensori scattano.
Maggiori Informazioni

Ultrasonico: Invia impulsi di onde ultrasoniche e misura la riflessione di un oggetto in movimento.

Vibrazione: sensore che rileva la vibrazione. Sono montati su porte o finestre, oppure sul calpestio di fronte la porta di ingresso.

volumetrico

Come montare i sensori

Se si sceglie un impianto che richiede l’installazione professionale affidatevi con fiducia ai professionisti che sicuramente sapranno fare il loro lavoro. Se invece scegliete per il fai da te, comprando un kit di allarme ad esempio ponete attenzione al giusto posizionamento dei volumetrici.

Tenete a mente che i sensori di movimento non sono a prova di errore, e ci sono casi in cui si potrebbero generare falsi allarmi. Di solito causati da guasti elettrici, errori degli utenti, scarsa qualità del sensore, sbalzi di tensione, fulmini e componenti difettosi. Possono anche essere innescati da animali, insetti, fogliame o altri oggetti che vanno a coprire il sensore.

La cosa migliore che puoi fare per aumentare l’efficacia dei sensori ed evitare falsi allarmi è quello di leggere le istruzioni fornite con i sensori. Inoltre, prendere in considerazione i seguenti suggerimenti sul posizionamento del sensore di movimento:

  • Mantenere i sensori PIR almeno 3-4 metri lontano da bocchette di riscaldamento, da un eventuale camino acceso, dai radiatori. Se un sensore di movimento rileva un rapido cambiamento del calore, potrebbe scattare, così come potrebbe generare un falso allarme se ci sono specchi o superfici ampie riflettenti, oggetti in movimento come pendole.
  • Posizionare i sensori volumetrici in aree di passaggio obbligato, meglio se strette come corridoi o trombe di scale. In questo modo il sensore scatta indipendentemente dalla direzione dell’ intruso .
  • Passeggiate per la casa e valutate dove è che gli intrusi hanno più probabilità di entrare, e quale sono i punti sensibili. Tenete a mente che la maggior parte dei sensori di movimento non è in in grado di rilevare movimenti che sono piu’ lontani di 50 metri. La maggior parte dei ladri entra nella casa attraverso porte o finestre, quindi è consigliabile posizionare i sensori di prossimità quelle zone o all’ aperto lungo i muri perimetrali attraverso barriere a raggi infrarossi.
  • I sensori di movimento PIR funzionano meglio quando l’intruso cammina parallelo al sensore, mentre quelli a microonde se si cammina verso di loro. Ad esempio, in un corridoio si tende a camminare parallelamente alle pareti, non direttamente verso di loro.

Altri impieghi dei sensori

Specialmente quelli ad infrarossi trovano impiego in altre applicazioni. Ad esempio abbinati a dei lampioni che illuminano solo in presenza di persone, oppure nelle porte ad apertura automatiche, nei rubinetti dei bagni pubblici, nei tornelli o cancelli automatici.

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Telecamere nei Condomini Come Installarla e i Limiti di Privacy

I furti nelle abitazioni sono in continua ascesa. Non lo diciamo noi ma ci rifacciamo ai dati ufficiali delle denunce, vedi l’articolo sul miglior modo per difendersi dai furti in casa. Il problema è molto sentito, nelle assemblee condominiali c’è sempre qualcuno che propone di installare delle telecamere di sorveglianza che possano controllare l’area di ingresso, lì dove c’è il portone, zone interne o le parti nei garage. E’ una buona idea, ma non di semplice attuazione.

Oggi cercheremo di trattare questo argomento in modo esaustivo, cercando di capire quanto costi un sistema completo di telecamere per i condomini, quali sono i suoi limiti e le problematiche relative al rispetto della privacy.

La scelta delle Telecamere

le telecamere vanno scelte in base a diversi parametri. Sono installate all’ interno o all’esterno? Funzionano in una zona illuminata anche di notte o c’è poca luce? Sono fisse o motorizzate? Devono poter riconoscere il volto delle persone?

Sono tutte domande che gli installatori devono porsi prima di scegliere il modello adatto. Un sistema di videosorveglianza per i condomini non ha poi senso se le immagini non vengono registrate per poter poi essere visionate in caso di furti o accessi non autorizzati. In questo caso si pone il problema della privacy e della conservazione dei dati che vedremo successivamente.

video sorveglianza condominiale

Una telecamera da esterni in Hd, con visione notturna, che sia bullet o Dome (a cupola), di qualità media costa almeno 300 euro. C’è poi da mettere in conto il cablaggio di rete e quello per l’alimentazione. Come detto le camere devono essere connesse ad un sistema di salvataggio dei dati.

Salvare i dati ed i video delle Telecamere

ne abbiamo già parlato in dettaglio su un precedente articolo sulla registrazione dei video delle telecamere contro i furti. Facciamo un riepilogo:  per poter salvare i video della zona sottoposta a videosorveglianza le telecamere devono poter avere un supporto dove conservarle.

Normalmente si usa un NVR (una volta veniva usato il DVR) ovvero network video recorder. Fisicamente è una scatola metallica dove ci sono hard disk e cavi che partono ed arrivano alle telecamere. Tutto il flusso di dati viene convogliato qui e salvato.

 

Tutelare la Privacy di chi entra ed esce dal condominio

effettuare delle riprese video con le telecamere di sorveglianza è consentito . I giudici della Corte della Cassazione in una recente sentenza hanno stabilito che il sistema di video-sorveglianza su parti condominiali non può essere considerato come una illecita interferenza nella vita privata, dato che gli spazi condominiali non sono una dimora dei singoli condòmini.

Attenzione, però: il Garante della privacy, ha stabilito che nelle aree sorvegliate debbano essere apposti cartelli che informano della presenza delle telecamere. E nel caso di impianti collegati alle forze dell’ordine, sarà necessario specificarlo. Non solo: le immagini registrate dalle telecamere possono essere registrate solo a un massimo di 24-48 ore, a meno che non sia avvenuto qualche fatto importante, per consentire le indagini di polizia o di natura giudiziaria.

Altra limitazione: le telecamere condominiali possono riprendere solo le aree comuni da controllare, ma non i luoghi circostanti l’edificio o l’area condominiale. Insomma, non si può inquadrare una strada o un marciapiede e nemmeno altri edifici.

L’amministratore condominiale, infine, deve assicurarsi che le immagini restino sottochiave, cioè non siano disponibili a chiunque, ma restino sotto il controllo del responsabile delegato alla gestione dell’impianto.

Il problema nei condomini quindi è proprio questo. Nominare chi sia il custode dei dati e rendere inaccessibile la visione agli altri. Insomma i video non possono essere di pubblico dominio e dopo 48 vanno cancellati.

telecamere bullett condominio

Telecamere come deterrente o come utile strumento per i Furti

installare delle telecamere bene in vista sull’ ingresso del nostro condominio è utile come deterrente oppure servono veramente a qualcosa dopo un furto?

Di sicuro alla vista di una telecamera un ladro ci pensa seriamente prima di effettuare un furto, scegliendo magari un condominio che non le ha. Ma alcuni potrebbero passare oltre, sapendo che farla franca poi alla fine non è difficile. Facciamo un esempio: un ladro entra, compie un furto in una casa e poi esce dal portone principale.

Le telecamere lo riprendono. Il giorno dopo i proprietari si accorgono del furto, avvertono l’amministratore del condominio che si va a rivedere 10-20 ore di filmati. Trovano il pezzo in cui si inquadra un sospettato. Le immagini vanno in mano alla polizia che fa le indagini. Pensate che tutto questo porti a qualcosa? Non ne siamo molto sicuri.

Diverso il discorso se le telecamere, in tempo reale, inviano una sorta di allarme che il furto si sta compiendo. Possiamo ad esempio usare una telecamera che invia un allarme quando c’è un intruso. Ma in un’area in cui c’è un via vai continuo di persone non avrebbe senso. E allora ci vorrebbe qualcuno che monitora costantemente i video in tempo reale, ma non avrebbe senso.

Prezzi

di solito quando gli installatori di antifurti vengono chiamati per un preventivo di impianti di sorveglianza condominiali si sfregano le mani. Vincere un appalto del genere è un bel colpo e sicuramente il ricarico che applicano è sempre bello alto. Un impianto del genere con 4 telecamere e sistema di registrazione NVR dubito che ve lo facciano pagare meno di 3000 euro. Poi dipende ovviamente da come è fatto, dalla distanza del cablaggio.

Conviene installare telecamere in un condominio?

Dipende. Come deterrente sicuramente sì, e allora potremo pure installare una coppia di camere finte. Messe così di fronte ad un portone con centinaia di persone al giorno che passano non ha un gran senso. Anche perchè vai a sapere chi è che ha compiuto un furto.

Dovremo installarle ad ogni piano del condominio, ma a quel punto è meglio che ogni appartamento posizioni le sue internamente.

 

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