Antifurto Casa Controllabile da Android e Iphone

Il progresso tecnologico e la possibilità di essere sempre collegati ad Internet tramite i nostri smartphone ha fatto sì che anche un sistema di antifurto possa essere gestibile da remoto, tramite dispositivi che montano sistemi Android e Iphone che utilizzano Apple Os. Molte case produttrici di sistemi di sicurezza hanno implementato prodotti facilmente collegabili alla rete e controllati a distanza tramite protocollo Ip. Ovviamente il tramite che si occupa di tutto è la centralina, è qui che risiede il cuore di un antifurto a controllo remoto.

Dobbiamo quindi avere in casa una connessione Internet, possiamo utilizzare sia un sistema con router wireless o con collegamento con cavo ethernet.

Un antifurto che si controlla da smartphone è sicuro?

Molti storcono il naso quando si tratta di connettere un sistema di sicurezza ad Internet. Non possiamo dargli tutti i torti. Sebbene si tratti di impianti che hanno algoritmi di criptazione molto sofisticati non possono mai essere al sicuro da attacchi hacker. Ci vorrebbe un vero esperto di informatica, il problema non è tanto questo. E’ piú facile che qualcuno possa accedere al vostro telefonino e che disattivi l’allarme di casa piuttosto che scardinare da Internet l’accesso. Anche in questo caso comunque si può stare piuttosto tranquilli, l’accesso all’ app che controlla l’antifurto è sempre protetto da password.

I migliori impianti di Allarme gestiti da Smartphone

app risco per antifurto

app risco per antifurto

Risco è stata una delle prime ad introdurre sul mercato un sistema del genere. Agility 3 è il kit di antifurto che si connette ad Internet. La centralina può gestire fino a 32 zone e 32 codici univoci per dare ad ogni utente un possibile accesso differente. Ad esempio possiamo dare la chiave d’accesso al garage solo a determinate persone.

La centrale non utilizza solo la rete , ma anche la connessione telefonica con il classico collegamento PSTN oppure con Sim card Gsm. L’allarme viene non solo inviato via Internet, ma anche tramite una chiamata classica a dei numeri di telefono precedentemente impostati. L’app iRisco è disponibile per Iphone e sistemi Android. Il massimo della gestione viene raggiunta con le telecamere che inviano in tempo reale immagini e video delle zone controllate direttamente su telefonino.

app bticino myhome



Bticino
è molto conosciuta in Italia per i suoi prodotti per illuminotecnica, i famosi interruttori elettrici. Non nasce quindi come azienda specializzata in sistemi di sicurezza. Questo potrebbe essere un limite, ma ad ogni modo il nome è una garanzia. In catalogo troviamo My Home Web, un sistema integrato di domotica e antifurto a controllo remoto. La cosa positiva è che insieme alla centrale che gestisce l’allarme possiamo configurare anche l’accensione e spegnimento di caldaia, elettrodomestici, la diffusione sonora, il videocitofono, illuminazione ed altro. Interessante anche il controllo del consumo energetico con i dati di assorbimento in tempo reale. Anche in questo caso c’è l’app dedicata per Iphone ed Android.

logisty app

Logisty è un brand del gruppo francese-tedesco Hager di cui fa parte anche Diagral. Logisty vende kit di antifurto che possono essere anche montati da soli e che si collegano tramite centrale ad Internet. Possiamo gestire anche in questo caso da smartphone tramite l’app dedicata Logisty Connect per Iphone o per Android. Si può gestire anche l’illuminazione da remoto e l’irrigazione del giardino. Possiamo anche accedere da Pc senza utilizzare l’app usando il portale della Logisty, previa registrazione.

Lince è un’azienda italiana che si occupa di sicurezza in maniera esclusiva e produce ottimi prodotti che vengono venduti attraverso installatori. L’app si chiama LINCEGSM sia per Android che per Iphone. Si interfaccia con le centraline ed i combinatori prodotti dalla stessa azienda.

Tecnoalarm, altra azienda italiana, romagnola. Vende esclusivamente i suoi prodotti tramite installatori professionisti. Le centraline TP8 e TP16 sono famosissime ed usatissime, l’app che permette la gestione da remoto si chiama My Tecnoalarm ed è disponibile per Iphone-Ipad e Android. Il sistema è retrocompatibile, significa che può essere usato anche con sistemi che precedentemente non usavano la gestione da smartphone. Dovete verificare la compatibilità della centrale e del combinatore telefonico.

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Telecamere di Sorveglianza Samsung Recensione e Caratteristiche

Da qualche anno anche Samsung si è gettata nel mercato della sicurezza, in maniera particolare sulle telecamere di videosorveglianza. Il modello di punta è rappresentato dalla SNO-8081R, una bullet di fascia alta con sensore di rilevamento movimento dal prezzo interessante, circa 700 euro. Può essere utilizzata all’ aperto grazie al grado di protezione IP66 che la preserva da pioggia anche forte ed IK10 contro colpi ed atti di vandalismo.

E’dotata di staffa per il fissaggio a muro, un corpo in lega di metallo ed un parasole facilmente removibile. La temperatura di esercizio della telecamera è compresa tra -40 e 55 ° C, quindi si adatta a qualsiasi tipo di ambiente.

La qualità costruttiva è superba e l’ attenzione al dettaglio è esemplare, questo modello è ideale per realizzare un sistema di videosorveglianza esterno con un alto grado di sicurezza.. Il cuore della fotocamera è rappresentato da un sensore CMOS da 1 / 1,8 pollici 6MP a scansione progressiva da 3096 x 2094 pixel totali e 2616 x 1976 pixel effettivi di risoluzione. A 0,3 lux lavora ad 1/30, a seconda della velocità di apertura dell’otturator. Secondo le è in grado di gestire scene statiche anche ad appena 0,005 lux con una velocità dell’otturatore di 2 secondi, anche a F1.3.

elecamera sorveglianza samsung

Con la funzione IR SMART attivata la fotocamera di notte è in grado di ottenere prestazioni in bianco e nero a 0 lux ad una distanza di 30m.
La lente F1.3 è una varifocale motorizzata rivestita con fluoruro di magnesio su elementi diversi e ha una lunghezza focale di 3.93-9.4mm – ciò significa avere uno zoom di 2,4x – che permette di avere
angoli orizzontali di vista di 93,4 gradi alla estremità larga e 39,2 gradi usando il teleobiettivo.

La distanza minima di messa a fuoco è di 0.5m ad una lunghezza focale 3,93 millimetri. Il frame rate di registrazione è di 30fps e registra in compressione H.265 / H.264 / MJPEG.

Il Rapporto segnale-rumore è 50dB, ha la riduzione digitale del rumore, sensore di rilevamento del movimento, privacy mascheramento di aree, opzioni di bilanciamento del bianco, lente con la
correzione della distorsione . La videocamera di sorveglianda della Samsung riesce ad effettuare anche un’analisi intelligente rilevando l’audio e confrontandolo con metadati.

Il sensore di movimento PIR si accorge anche della manomissione, di una disconnessione di rete, inviando un alert via mail o messaggio.

La memorizzazione locale può avvenire tramite scheda SD / SDHC / SDXC o TRAMITE registrazione NAS innescata da un evento.

dimensioni samsung camera

Prova e Caratteristiche

la telecamera è stata provata dalla rivista inglese Security Electronics. Per gli specialisti la SNO-8081R è di un altro livello rispetto alle telecamere di sorveglianza bullet ordinarie. Il merito è della risoluzione elevata che permette di eseguire zoom digitali ed avere immagini nitide anche di soggetti a distanze notevoli.

Nelle zone di sole e ombra, le immagini sono ottime con nessun buco nero tipico di altre telecamere piú economiche. Ad una distanza di 12 metri si distinguono correttamente i volti delle persone. A 50m i dettagli dell’ abbigliamento di una persona sono nitidi ma il programma di riconoscimento facciale non funziona ovviamente ad una distanza del genere. A 70 metri si riconosce la marca ed il modello di un auto ma non la targa.

Ad una velocità di 40 miglia orari e ad una distanza di 22 metri si è riconosciuta il tipo di auto ed il numero degli occupanti.

QUI le specifiche della Telecamera

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Barriere Perimetrali per Proteggere l’Esterno di una Casa o Villa

Il punto più sensibile di una casa o di una villa è sicuramente costituito dal giardino oppure dai balconi. Eventuali ladri o malintenzionati potrebbero passare da qui, dal pianterreno, per penetrare in un’abitazione attraverso porte o finestre. Specie se nella nostra zona c’è poco traffico, se la villetta affaccia su una via deserta, in una zona isolata.

E’ importante per questo proteggere questa zona della nostra proprietà con un antifurto. I componenti che meglio realizzano questa protezione sono sicuramente rappresentati dalle barriere perimetrali a raggi infrarossi.

barriere_perimetrali

Come si presentano? Come funzionano? Qui di seguito spiegheremo come e dove si montano e come agiscono bel bloccare intrusioni ed inviare un segnale di allarme.

Come sono fatte le barriere perimetrali.

Si tratta di rilevatori esterni attivi o passivi, in quest’ultimo caso di tipo Pir (passive infra red). Esternamente si presentano come piccole scatoline. Nel caso di sensori attivi si installano a coppia, uno di fronte l’altro. All’accensione l’emettitore invia un fascio di raggi infrarossi “letto” dal ricevitore. Quando questo filo invisibile viene valicato da un essere umano il sensore invia l’allarme alla centralina.

Questa soluzione è ottima per essere installata lungo muri perimetrali di una villa, sotto le finestre di un balcone, in qualsiasi posto che può essere accessibile da un ladro e che porta nella nostra proprietà privata.

Le barriere sono tarate in modo che non debbano creare falsi allarmi al passaggio di animali quali cani, gatti o uccelli. Hanno dei sistemi antimascheramento, antistrappo e anti accecamento contro tentativi di sabotaggio.

I rilevatori passivi invece sono dei sono dei sensori che si installano singolarmente e, come accade per quelli interni, catturano e leggono a distanza il passaggio di un essere umano grazie al rilevamento della temperatura corporea .

Sia le barriere perimetrali che i sensori singoli hanno un raggio di copertura che varia da pochi metri fino a distanze molto importanti, anche 100-150 m. Ideali quindi per tenere sotto controllo tutto il perimetro murale della propria abitazione.

Non ci sono però solo le barriere perimetrali a raggi infrarossi ma anche quelle a microonde o a doppia tecnologia.

Nel primo caso il sensore singolo si accorgerà di un intrusione utilizzando delle onde magnetiche ad alta frequenza. Il principio è quello di Doppler. Un po’ come avviene nei radar, le onde impiegano una certa energia per saturare una zona. In presenza di intrusi, lo stato precedentemente registrato muta, le onde impiegano una nuova energia per saturare la zona. Questo cambiamento fa scattare l’allarme.

Nel secondo caso, i sensori a doppia tecnologia, fanno uso di infrarossi e microonde. L’allarme viene inviato solo se il controllo infrarosso + microwave ha dato esito positivo. Possiamo affermare che un rilevatore doppia tecnologia è veramente immune ai falsi allarmi anche se la sua “sensibilità” si abbassa notevolmente.

antifurto villa

I doppia tecnologia in doppia frequenza hanno anche il vantaggio di essere immuni ai disturbi. I pir sono sensibili alle variazioni di calore , quelli con controllo ad onde magnetiche vengono disturbati dai segnali radio. Insieme possono quindi lavorare in maniera efficace.

I prezzi delle barriere perimetrali variano dalla tecnologia implementata e dal raggio di azione che sono in grado di coprire. Due sensori attivi per un muro da 50 metri circa costa sulle 100-150 euro e si possono interfacciare con la centralina di allarme tramite filo oppure in maniera wireless.

Marche produttrici: un po’ tutte. Da Tecnoalarm a Bentel passando per Risco, Logisty e Diagral.

Consigli per prevenire furti in una villa

basandoci sui dati del precedente articolo dedicato ai furti in casa come difendersi ecco alcuni consigli per ridurre al minimo la visita di malintenzionati

  • porre in ben evidenza la presenza della sirena che segnala l’antifurto;
  • installare un sistema di videosorveglianza, anche in questo caso la telecamera deve essere evidente;
  • illuminare i punti piú bui del perimetro della vostra villa;
  • non abbassare tutte le tapparelle di casa, segnale che siete partiti;
  • sul mercato c’è un apparecchio fantastico, si tratta della Presa Intelligente WeMo che si connette al wifi di casa. In pratica qualsiasi apparecchio elettrico a lei collegata può essere acceso o spento da Internet, a distanza via App. Molto utile per simulare che siete in casa, accendendo ad orari random, televisione o luci.
  • Se possibile fate ritirare la posta dalla cassetta delle lettere da qualcuno di vostra fiducia.

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Falsi Allarmi in un impianto Antifurto perchè Accadono

Il problema numero uno di un impianto di antifurto per la protezione ambientale, ad esempio per la casa, è rappresentato dai falsi allarmi. Un sistema che di continuo “scatta” facendo suonare la sirena, oltre che a disturbare costantemente il vicinato, rende inefficace l’antifurto stesso. E’ quindi un problema di sicurezza quello che dobbiamo affrontare. Oggi cercheremo di capire perchè un antifurto genera falsi allarmi, in quali condizioni, e come si possono evitare.

Le cause principali

la maggiorparte delle volte il falso allarme è generato da una “interpretazione errata” del sensore di rilevamento. In particolare di quelli esterni. Quando un rilevatore è installato all’ aperto, va incontro ad una serie di problematiche molto maggiori rispetto ad uno montato al chiuso.

Principalmente abbiamo a che fare con pioggia, vento, neve, nebbia, insolazione diretta, riverberi di luce. Sono tutte cose che vanno considerate al momento dell’ installazione, ma che non sempre sono prevedibili. Una grandinata improvvisa con forte vento non sempre può essere messa in conto precedentemente. Un oggetto pesante che si sposta e si frappone davanti al sensore è un altro evento che genera segnali di allarme non previsti. C’è poi la nebbia.

falso allarme antifurto

Ecco che deve essere importante la scelta del giusto sensore. Quando abbiamo a che fare con tutte queste problematiche possiamo mettere in conto di montare un sensore a doppia tecnologia, ovvero che invii un segnale di allarme solo se il doppio controllo (infrarossi + microonde) ha dato un esito positivo. Gli infrarossi sono sensibili alle variazioni di calore, freddo e caldo intenso possono disturbarlo, le microonde invece possono temere i ripetitori radio (telefonia mobile e tv).

Falsi allarmi generati appositamente

un trucco molto noto dei ladri è quello di far scattare di proposito l’antifurto, in maniera particolare la sirena. Così facendo costringono i proprietari di casa, o chi per loro, a disattivarlo per evitare di disturbare il vicinato.

Bisogna stare attenti a questa metodica e capire se è stato fatto di proposito. In tal caso una telecamera di sorveglianza può essere montata a distanza e puntata proprio in direzione dei sensori esterni. Si verifica così che nessuno si sia avvicinato per far scattare l’allarme.

Altro motivo per cui può essere attivato l’allarme involontariamente è un blackout. Non tutti i sistemi prevedono però una cosa del genere, deve essere settata a parte. Le centraline infatti, anche in caso di blackout, hanno un’ampia autonomia di funzionamento, perchè dotate di batteria tampone ricaricabile. Il sistema antistrappo e antisabotaggio delle sirena può inoltre generare l’allarme, anche in questo caso considerato volontario.

Attenzione però a non confondere un antifurto di buona qualità con uno che non genera mai un falso allarme. I sensori wireless economici, si bassa qualità, non hanno controlli sul loro funzionamento. In pratica, quando le loro pile sono scariche o c’è un malfunzionamento, non comunicano alla centralina il problema. Noi pensiamo che stiano facendo il loro lavoro invece sono disattivi.

Un buon sensore è quello che invece, quando non è piú funzionante, invia un segnale di problema alla centralina che ci avverte anche telefonicamente con il combinatore telefonico. In questo caso facciamo in tempo a prendere provvedimenti ed eventualmente sostituire il rilevatore difettoso.

Molto raramente il falso allarme è generato da un problema ai cavi se si tratta di collegamento filare sensore-centralina. Piú facile avere un problema del genere quando la connessione avviene wireless.

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Kit di Antifurto – quanto costano e come sono fatti

L’antifurto per la casa può essere anche acquistato in kit ed installato da soli, senza l’aiuto di un tecnico, grazie al fai da te e disponendo di un po’ di pazienza. Non sono richieste particolari abilità , se si tratta di impianti semplici, ma solo un po’ di impegno e qualche nozione di elettricità. Si risparmiano quei soldi destinati agli installatori che spesso non sono pochi.

Un kit di antifurto per la casa o per la protezione da furto di qualsiasi ambiente, è’ generalmente composto da una centralina, da sensori, da una sirena d’allarme esterna e da un telecomando o tastierino digitale.

La CENTRALINA, cuore del sistema, è sempre collegata alla corrente elettrica; al suo interno, una batteria, la cui durata varia a seconda della marca, permette all’impianto di funzionare anche in caso d’interruzione d’energia. Sempre da qui parte l’impulso alla sirena esterna, una volta che i sensori sono stati sollecitati.

I SENSORI più utilizzati sono i PIR ad infrarosso passivo. L’ambiente interno viene attraversato da sottili fasci composti di elementi sensibili che partono dalla lente, detti piroelettrici che, una volta sollecitati, fanno scattare l’antifurto.

Poi ci sono i contatti magnetici per porte e finestre che si attivano nel momento in cui il loro campo magnetico viene interrotto. Altri ancora sono provvisti di microtelecamere con scheda incorporata in grado di memorizzare fino a 12 ore di movimento.

Tutti i kit antifurto vanno bene e sono adattabili alle più svariate necessità: dalle case ai negozi; dai garages agli uffici. Come detto sono di facile montaggio: i vari componenti interagiscono tra loro via WIRELESS, evitando, così, di dover far passare i fili di collegamento nelle canaline elettriche.

I loro punti deboli sono due: la portabilità (solo i più sofisticati hanno un ampio raggio d’azione che riesce a coprire più piani) e le pile dei sensori e della sirena che debbono essere cambiate annualmente.

Per avere un’idea sul loro funzionamento ed eventualmente per trovare il più adatto alle proprie esigenze, la cosa migliore sarebbe quello di rivolgersi ad un centro specializzato piuttosto che comprarlo a scatola chiusa su Internet. Ampia possibilità di scelta viene data dalle Fiere dell’ Elettronica presenti, a scadenza quindicinale, su tutto il territorio nazionale.

I Kit antifurto ed i loro prezzi

Possono essere acquistati online. Su Amazon c’è questo kit composto da centralina con combinatore telefonico, sirena esterna wireless auto alimentata con pannello fotovoltaico, sirena interna con cablaggio, 6 sensori Pir, 10 contatti magnetici per porte e finestre ed un telecomando per attivazione e disattivazione.

kit allarme casa in offerta

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In alternativa, la Mondialtec s.r.l. di Roma propone un Kit allarme fai da te decisamente professionale ad un prezzo interessante: la centralina WL, con tastiera digitale, con test incorporato per i sensori (possono arrivare fino a 64), con possibilità di attivare allarme interno o esterno individualmente o contemporaneamente, con garanzia di elevatissima portabilità fino a coprire una palazzina di tre piani, costa € 297. Ognuno è libero di comporre l’antifurto, in ragione delle proprie personali necessità oppure può scegliere i kit proposti dalla casa, il cui prezzo varia da € 612 a € 1755.

Ci sono altre ditte che propongono prodotti similari ma non altrettanto completi: Diagral (centralina, 2 sensori, sirena, € 721,72), Bentel ( centralina, un portabatteria, batteria, 4 sensori, € 500/600), Lince ( centralina, 5 sensori, € 684,02), Risco (Agility 3, € 920), Daitem (€ 1448,37/1851,30) o Logisty (€ 1045).

La differenza sostanziale sta nel rapporto qualità-prezzo: mentre la Mondialtec abbonda in sensori (arriva a 10 con sirena e centralina a €960), le ultime tre esagerano in telecomandi e scarseggiano nel numero dei contatti per interni ed esterni. Sono tutte marche valide, con prodotti innovativi, tecnologici e competitivi; purtroppo la maggior parte di queste eccelle nell’impiantistica specialistica, dove è necessaria la presenza di un tecnico, piuttosto che nel “Fai Da Te“. Forse questa è la ragione per cui i loro Kit risultano sempre incompleti e per arricchirli si deve mettere mano al portafoglio aumentando notevolmente la spesa preventivata.

Chi volesse risparmiare può puntare su prodotti cinesi. Non esprimiamo giudizi, online ci sono tantissimi kit a prezzi veramente irrisori. Sulla qualità nutriamo dei dubbi, ma non è giusto fare di tutta un erba un fascio. Attenzione però ai “falsi allarmi“. Un kit composto da sensori che inviano segnali di allarme anche quando non c’è un pericolo rendono tutto l’impianto inservibile.

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